Rilevatori termovelocimetrici

I sistemi di rilevamento incendio analogici (o indirizzati), superano i limiti di impianti convenzionali mediante l’adozione di rivelatori “intelligenti”, dotati cioè di un identificativo univoco che, inviato opportunamente alla centrale di gestione, permette l’individuazione del punto esatto dell’ambiente in è stato generato l’allarme. Tali rilevatori sono detti termovelocimetrici.

Cerchi un’azienda che si occupi della manutenzione di impianti antincendio indirizzati? Devi installare un sistema di rilevamento fughe di gas e non sia a chi rivolgerti?

Rivolgiti a noi! La nostra azienda si occupa dell’installazione a regola d’arte e secondo le normative in essere di impianti analogici dotati di rilevatori puntiformi termovelocimetrici. Trattiamo i princiapli marchi, tra cui: Bosch, Ksenia e Hikvision.

Contattaci per richiedere la nostra consulenza in merito. Operiamo tra Parma e Bologna, soprattutto nelle zone di Scandiano, Carpi e Sassuolo.

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Impianti indirizzati

Negli impianti indirizzati viene superato il limite dell’impianto convenzionale a zone, in quanto i rivelatori sono in grado di trasmettere uno specifico segnale codificato che ne consente l’individuazione singola da parte della centrale di controllo. Questo permette di individuare con precisione il punto dell’ambiente in cui è installato il rivelatore che ha causato l’allarme, e non più solo la generica zona come nell’impianto precedente. Viene a cadere anche la limitazione riguardo alla coesistenza sulla stessa linea di dispositivi con principio di rivelazione differente.

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Un livello di prestazioni mai raggiunto fino ad ora

Il sistema di rivelazione analogico è un sistema di rivelazione incendio intelligente e sofisticato che attraverso tecniche avanzate di rivelazione di fumo e di incendio fornisce un livello di prestazioni mai raggiunto fino ad ora.

Un software intelligente, unito all’uso di sensori ed elementi singoli o combinati, riconosce con precisione incendi reali, fornendo una segnalazione tempestiva.

Grazie alla precisa localizzazione dell’incendio, viene favorita la rapidità di intervento degli operatori e, per merito della flessibilità del sistema analogico è possibile progettare soluzioni su misura per ogni applicazione, da sistemi a pannello singolo a grandi sistemi in rete a più pannelli.

L’hardware modulare, combinato con un software potente di facile gestione, soddisfa ogni requisito commerciale ed industriale.

Inoltre, il sistema di rivelazione incendi analogico interattivo permette di integrare il semplice sistema di rivelazione con un sistema di sorveglianza con telecamere e di inserire un software grafico su PC per la gestione delle mappe con il posizionamento dei rivelatori e dispositivi antincendio, dal quale è possibile gestire tutto il sistema di rivelazione incendi e il sistema di telecamere.

Contattaci per maggiori informazioni in merito. Operiamo tra Parma e Bologna, soprattutto nelle zone di Scandiano, Carpi e Sassuolo.

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Nuova UNI 11224 – revisione del 05 settembre 2019

Le principali novità introdotte con la revisione della Norma UNI 11224 sono legate soprattutto alla periodicità e alla definizione del processo manutentivo, che viene maggiormente “strutturato” in riferimento all’anzianità dei sistemi e in conformità con l’allineamento della normativa a livello europeo. Quest’ultimo passaggio è stato, in particolar modo, favorito dalla modifica del punto della Norma relativo alla “Verifica Generale del Sistema”, che diventa ora obbligatoria dopo i 12 anni di vita dell’impianto, e che costituisce una prassi già consolidata in molti altri Paesi europei. Essa si applica a partire dal dodicesimo anno di anzianità del sistema, il quale viene quindi sottoposto ad un controllo molto più serrato e preciso di una normale manutenzione, prevedendo infatti sia l’accertamento dell’invariabilità dell’impianto, sia l’accertamento della disponibilità di parti di ricambio uguali o compatibili con quelle originariamente installate.

Questi accertamenti vengono periodicamente eseguiti tramite le visite ordinarie di manutenzione degli impianti:

  • Per i primi 6 anni di attività riguardano ogni anno il 50% dei componenti del sistema di rivelazione incendio
  • Tra il sesto e il dodicesimo anno di attività sono estesi al 100% dei componenti
  • Verifica Generale trascorsi i 12 anni di attività del sistema di rivelazione antincendio

Al completamento di questo ciclo di dodici anni di manutenzione i rivelatori automatici di fumo e di fiamma vanno sottoposti quindi a una delle seguenti opzioni, conseguenti alla Verifica Generale del Sistema:

  • La revisione in fabbrica: al fine di riportare i rivelatori al medesimo livello di performance avuto fino a quel momento
  • La sostituzione con nuovi rivelatori: la cui compatibilità col sistema sia confermata dal produttore degli stessi
  • L’esecuzione della prova reale con fuoco campione: secondo le indicazioni della UNI 9795 e della UNI/TR 11694.